Sommario di Settembre 1999

· Dal modello di autoanalisi Assilea molti spunti per riflettere sulle politiche di prezzo talvolta praticate sul mercato.
· Il Modello di Autoanalisi Assilea
· Il Leasing ha ripreso a correre anche in Francia
· Una Banca Dati sui beni ex Leasing?
· Ponderazione ridotta del leasing immobiliare
· Centrale Rischi Associativa (CRA)
· Millennium Bug
· La Rassegna Stampa Assilea
· Vita Associativa
· Circolari
· Runioni
· Pareri

Dal modello di autoanalisi Assilea molti spunti per riflettere sulle politiche di prezzo talvolta praticate sul mercato.

Quale può essere considerato il prezzo giusto di un’operazione di leasing oggi con la situazione di concorrenza esistente e con i tassi di provvista che gli operatori pagano? Non è facile rispondere a una domanda di questo tipo perché in realtà il settore sta vivendo un momento complesso di cui è difficile interpretare gli andamenti e le "verità".
Finché si tratta di strapparsi le vesti sulla follia imperante sul mercato e sui prezzi stracciati che gli "altri" fanno anche alla clientela meno qualificata, tutti cantiamo all'unisono. Quando poi capita a noi di essere oggetto di critiche, allora le giustificazioni sono spesso le più incredibili e scontate.
Ma alla fine questi cori di lamenti lasciano il tempo che trovano, perché riflettono solo un approccio emotivo al problema del corretto pricing delle operazioni di leasing, e più in generale a quello delle operazioni di credito a medio-lungo termine. Un problema non semplice per svariate ragioni, prima fra tutte la natura - tipica appunto del medio termine - di operazione a ricavi "chiusi" e predefiniti al momento della stipula a fronte di costi "aperti", a manifestazione economica futura e - per di più - difficilmente prevedibili.
Nel tentativo di favorire l'avvio fra tutte le Associate di un processo di autoanalisi delle proprie impostazioni costo/ricavo, l'Associazione, con il supporto determinante di alcune Associate soprattutto Agrileasing e Locat, ha messo a punto con pragmatismo e scientificità un modellino su Excel che, senza pretendere di sostituirsi agli strumenti di controllo di gestione aziendale, consente a ciascuno di effettuare le simulazioni necessarie per verificare se i propri conti quadrano oppure no con i prezzi di vendita delle operazioni di leasing praticati attualmente dalle proprie strutture commerciali. Il modello (cfr. box) è stato presentato a Milano nel corso di un affollato Leasing Forum e ha raccolto un coro di consensi. Ma è nei prossimi mesi che si vedrà se esso è stato davvero capace di stimolare una riflessione ed una correzione di rotta nei comportamenti quotidiani degli operatori. Se non altro nel monitoraggio scientifico ed attento di tutti i propri costi, in particolare di quelli connessi alla misurazione del rischio di credito e delle perdite ("attese" ed "inattese", come ci ha illustrato il Prof. De Laurentis della Bocconi), sui quali l'Associazione prevede presto di tornare a invitar tutti a ragionare ed a riflettere…


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IL MODELLO DI AUTOANALISI ASSILEA


Alla base del modello c'è un assunto: il valore attualizzato dei margini finanziari generati dalla nuova produzione dell'anno deve quanto meno coprire tutti i costi ad essa relativi. Ma quali sono i costi di cui tenere conto? Il modello analizza nel dettaglio tre categorie di costi: il costo del capitale, il costo del rischio creditizio ed i costi di struttura. Su questi ultimi, il modello adotta un'ipotesi "semplificatrice" - a rigore valida solo nel caso di società di leasing "a regime" - che quantifica i costi di struttura pluriennali di competenza della nuova produzione con il totale dei costi di struttura che la società di fatto sostiene nell'anno in cui stipula la nuova produzione. Si tratta di una semplificazione al tempo stesso efficace (perché consente di partire nelle simulazioni da voci di bilancio certe e chiaramente individuate) e ragionevole (come si può con semplicità ricostruire attraverso la sequenza di considerazioni che sono state presentate nel corso del Leasing Forum), che ha un pregio particolare: quello di consentire di concentrarsi sulle altre due componenti di costo e che rappresentano - ad avviso dell'Associazione - le due aree su cui è più necessario sviluppare un serio approfondimento.
Cominciamo dalla prima: il costo del capitale. Questa categoria di costo è fondamentale. Sia perché in questi ultimi periodi il ROE si è confermato l'indicatore chiave di ogni valutazione delle performance aziendali. Sia perché, quando si discute del costo marginale di un'operazione, si può far finta di ignorare l'impatto dei costi di struttura ("tanto ce li avrei comunque anche se non la facessi…") o del costo del rischio ("questo cliente è a rischio di credito zero…"), ma del costo del capitale non è possibile liberarsi, a meno di non rinunciare a remunerare gli azionisti nella misura da questi attesa.
Comunque il fattore di costo su cui il modello ci spinge a concentrare di più le nostre analisi è quello relativo ai rischi. Un corretto caricamento dei dati nel modello è possibile solo dopo aver analizzato con attenzione e dettaglio la storia dei rischi e delle relative perdite registrate nel passato, verificandone l'incidenza nelle differenti categorie operative prese a base dal modello (auto, immobiliare, strumentale e targato) e soprattutto seguendo nei vari anni l'evoluzione di queste incidenze. Solo così si può infatti arrivare finalmente all'immissione nel modello stesso di stime ragionevoli e condivisibili del costo prospettico del rischio relativo alle nuove stipule che prevedo di fare quest'anno. Un procedimento relativamente facile a descriversi ed a comprendersi, ma estremamente laborioso e complesso a realizzarsi e sul quale particolarmente utile potrà essere in futuro un confronto professionale e trasparente fra i diversi operatori sulle metodologie utilizzabili.
A questo punto, l'impostazione del modello è stata sommariamente descritta; manca solo di precisare che, grazie ad opportuni criteri di attribuzione dei costi di struttura alle varie categorie di operazioni (suddivise, oltre che per tipologia, anche per classi di importo), la rispondenza dell'assunto di partenza (la produzione dell'anno si paga i costi ad essa relativi) andrà poi verificata per ognuna di queste categorie, il cui livello di dettaglio corrisponde in buona sostanza a quello dei normali listini delle aziende. In questo modo, ogni azienda potrà - grazie al modello - capire se il prezzo che sta praticando su quella determinata categoria di operazioni (ad esempio, i leasing auto da 0 a 50 ML) è adeguato o meno alla copertura dei costi ad essa attribuibili. E le sorprese non mancano…
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IL LEASING HA RIPRESO A CORRERE ANCHE IN FRANCIA


L’A.S.F., la nostra omologa Associazione francese, ha recentemente pubblicato il proprio rapporto annuale, dal quale abbiamo tratto ed elaborato i dati relativi all’andamento del leasing in Francia nel corso del 1998. Il settore ha mostrato una dinamica complessivamente molto positiva, con una crescita significativa soprattutto il comparto mobiliare, grazie ad una sempre più forte diffusione del leasing operativo. Il quadro complessivo è agevolmente inquadrabile dal prospetto riportato in tabella 1.


Tab.1 – Il mercato Leasing in Francia nel 1998
 

Nuova Produzione Leasing

Contratti in essere al 31.12.1998

(MLD di Euro)

 

Valore

in MLD di Euro

Var.%

‘98/’97

N.

Contratti

Leasing a imprese e professionisti        

Mobiliare

14,4

+18,9

608.000

23,8

  • leasing finanziario

6,7

+16,4

220.000

11,9

  • leasing operativo e noleggio a lungo termine

7,0

+20,9

342.400

10,8

Immobiliare

3,1

+0,2(1)

3.200

34,3

  • leasing finanziario

2,7

+1,3

2.700

28,1

  • leasing operativo

0,1

-41,4

100(2)

4,0

  • Sofergie

0,3

+7,9

400

2,2

Leasing ai consumatori LOA

1,1

+17,4

73.200

1,8

TOTALE LEASING

18,6

+41,0(2)

684.400

59,9



Fonte: Rapport d’Activité 1998 de l’A.S.F.

  1. Esclusa la variazione relativa alle "Sofergie"
  2. Stima Assilea
Nel comparto mobiliare, cresciuto complessivamente del 18,9%, le sole operazioni di leasing finanziario sono cresciute del 16,4% (11,4% nel primo semestre e 21,0% nel secondo), registrando il migliore andamento degli ultimi dieci anni ed una crescita uniforme nei diversi sotto comparti.
Tuttavia, anche quest'anno è il leasing operativo a fare ancora la parte del leone: con 5 miliardi di euro per 173.400 operazioni supera, insieme al noleggio a lungo termine (2 miliardi di euro per 169.000 contratti), sia in valore che in numero contratti il giro di affari delle operazioni di leasing finanziario registrando una crescita media del 20,9% (rispettivamente +23,9% per il leasing operativo e +18,2% per il noleggio a lungo termine). Le migliori dinamiche si sono registrate nel leasing operativo di autoveicoli e veicoli industriali e commerciali (+27,8%). Le operazioni senza opzione di acquisto, che dieci anni fa rappresentavano, rispetto al totale delle operazioni di finanziamento dei beni mobili, solo il 16% della produzione, hanno pertanto conseguito un progressivo aumento della loro penetrazione nel mercato leasing mobiliare che si è attestata intorno al 49% nel 1998 (cfr. fig.1).


Fonte: Rapport d’Activité 1998 de l’A.S.F.

In termini di consistenze, i contratti di leasing operativo e noleggio a lungo termine in Francia rappresentavano al 31.12.1998 il 45,4% del totale (cfr. fig.2).


Fonte: Rapport d’Activité 1998 de l’A.S.F.

Molto positivo è stato anche l’andamento delle LOA ("Location avec Option d’Achat"), una particolare forma di leasing finanziario con una specifica regolamentazione usata soprattutto nel finanziamento per l’acquisto di autoveicoli. Le operazioni dirette a imprese e professionisti hanno visto un incremento del 22,2% e alcune innovazioni apportate al prodotto, quali l’aggiunta di servizi aggiuntivi, hanno rilanciato visibilmente anche l’interesse dei consumatori francesi verso questo tipo di finanziamento. Anche le operazioni di LOA ai consumatori infatti, dopo un decennio in cui si era registrata una flessione complessiva dell’82%, hanno visto nel 1998 una crescita del 17,4%.

La crescita complessiva delle operazioni di leasing mobiliare dirette a imprese e professionisti si è distribuita in maniera uniforme tra le diverse tipologie di beni finanziati. Il comparto autoveicoli e veicoli industriali e commerciali, con uno stipulato pari a 6,2 miliardi di euro, è cresciuto del 18,0%; leggermente superiore è stata la crescita (+19,7%) nel comparto materiali informatici ed elettronici, con un volume di stipulato pari a 2,7 miliardi di euro, così come quella degli altri beni strumentali (+19,5%) che hanno registrato 5,5 miliardi di euro di stipulato. La composizione dello stipulato mobiliare per tipologia di bene è rappresentata in fig.3.


Fonte: Rapport d’Activité 1998 de l’A.S.F.

Passando al leasing immobiliare, quest'ultimo seppur in ripresa rispetto al 1997 (anno in cui aveva registrato una diminuzione del 3,6%) ha avuto nel 1998 una quasi-stagnazione, con un incremento pari appena allo 0,2% ed un totale di 3,1 miliardi di euro di stipulato. Una leggera crescita (+1,3%) si è registrata con riferimento alle operazioni di leasing finanziario. Per questo tipo di operazioni si è visto un incremento del 5,1% nel comparto dei locali industriali, del 3,6% in quello dei locali commerciali, mentre una diminuzione del 42,0% ha caratterizzato il comparto dei locali ad uso ufficio. La migliore performance (+40,4%) si è avuta nello stipulato per altri immobili (cliniche, ospedali, cinema, ecc.). La composizione dello stipulato leasing finanziario per tipologia di bene finanziato è rappresentata in fig.4.


Fonte: Rapport d’Activité 1998 de l’A.S.F.

Contrariamente a quanto registrato nel comparto mobiliare, il leasing operativo su immobili ha registrato una diminuzione del 41,4% in termini di stipulato e rappresenta ormai poco più del 10% dei contratti in essere (cfr. fig.5).


Fonte: Rapport d’Activité 1998 de l’A.S.F.

Una dinamica positiva è stata infine registrata dalle "Sofergie", entità previste dal diritto francese che hanno come finalità il finanziamento, attraverso operazioni di leasing finanziario, di operazioni rientranti nelle seguenti tipologie:

Queste operazioni di finanziamento beneficiano di vantaggi fiscali, diversi a seconda del tipo di finanziamento realizzato nell’ambito delle tre categorie sopra elencate. Nel 1998 la crescita del 7,9% degli investimenti delle Sofergie è stata determinata soprattutto dall’incremento degli investimenti legati all’ambiente che sono più che raddoppiati rispetto all’anno precedente; le altre due tipologie di investimenti agevolati (quelle per il risparmio energetico e degli enti territoriali) hanno registrato una diminuzione complessiva pari a quasi il 20%.

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UNA BANCA DATI SUI BENI EX LEASING?

Tutto si potrà dire, ma non che agli uomini leasing faccia difetto la fantasia e la voglia di innovazione. Un esempio: la nostra BDCR è nata alla fine degli anni ottanta, quando anche solo immaginarla era già innovativo. Basti pensare che l'iniziativa per la costituzione di una Centrale Rischi Associativa per le operazioni da 60 ML a 150 ML promossa in questi ultimi mesi dall'Abi sta prendendo corpo a oltre dieci anni di distanza. Ebbene, tanto per confermare che il settore non ha voglia di perdere questa sua caratteristica distintiva, c'è un Gruppo di Lavoro in seno alla Commissione Tecnica che si sta interrogando sull'opportunità e sulle eventuali modalità operative per la realizzazione di una Banca Dati sui beni ex-leasing. In verità. l'obiettivo prioritario è intanto quello di far sviluppare e crescere il mercato e la cultura gestionale dei beni ex-leasing. Non perché si preveda un aumento del numero di beni "rientrati in possesso", ma perché finalmente si è registrata una diffusa - seppur ancora solo epidermica - consapevolezza che su questa area ci siano ancora molti spazi di possibile miglioramento dell'efficienza gestionale. Forse questa sensibilità ha un'altra motivazione di fondo: l'aspettativa e la germinazione - per ora ancora quasi sotterranea - per un significativo sviluppo del leasing operativo anche in Italia e conseguentemente la necessità di un mercato dei beni ex-leasing più trasparente e più efficiente.
Nell'intento di avviare una riflessione "lungimirante" su questo tema, il Gruppo di lavoro si è posto anzitutto l'obiettivo di analizzare in modo scientifico la situazione oggi esistente attraverso una specifica indagine campionaria che ha dato interessanti risultati.
L’87,5% del campione d’indagine Assilea, composto da primarie società di leasing (che rappresentano circa il 62,5% del mercato), si affida a società esterne per la gestione dei beni ex leasing. In particolare, la percentuale delle società che affidano sia il recupero, che la custodia e la rivendita delle auto a società esterne è pari al 31,3%. La percentuale scende al 25% per i veicoli industriali e commerciali e al 18,8% per i beni strumentali. Per gli immobili, il 18,8% delle società intervistate ne affida la sola rivendita a società specializzate. Il 56,5% del campione, indica comunque altre soluzioni in alternativa o in sostituzione della completa o parziale gestione in outsourcing dei beni ex leasing (cfr.fig.1).


Fonte: Indagine Assilea su 16 società di leasing; 1999

Il 31,3% delle società di leasing partecipanti all’indagine chiedono una perizia tecnica per tutti i beni ex leasing. Vengono richieste perizie tecniche soprattutto per beni immobili e strumentali (il 62,5% delle società del campione). Quasi il 19% richiede perizie tecniche su veicoli industriali e commerciali, mentre sensibilmente più bassa (6,5%) è la percentuale delle società di leasing che ne fanno richiesta per le autovetture (cfr. fig.2).

(*) La somma delle percentuali non è pari a 100 perché era possibile indicare più di una risposta

Fonte: Indagine Assilea su 16 società di leasing; 1999

Il 56,5% delle società del campione riterrebbe opportuna la creazione di una banca dati associativa nella quale inserire tutti i beni ex leasing in attesa di essere ricollocati sul mercato. L’esigenza è sentita soprattutto con riferimento ai beni strumentali (37,5%) ed a quelli immobiliari (12,5%). Più bassa quella manifestata per i veicoli industriali e commerciali (6,5%) e nulla quella per gli autoveicoli (cfr. fig.3).


(*) La somma delle percentuali non è pari a 100 perché era possibile indicare più di una risposta

Fonte: Indagine Assilea su 16 società di leasing; 1999

A conclusione dell'indagine il Gruppo di Lavoro ha trovato due conferme importanti: la prima è che c'è davvero una crescente consapevolezza fra le Associate sull'importanza di una corretta gestione del bene in una operazione di leasing; la seconda, è che il progetto di creare una banca dati sui beni ex-leasing non sarebbe poi così avveniristico come si potrebbe pensare…

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Ponderazione ridotta del leasing immobiliare


A seguito di una interpretazione restrittiva delle normative comunitarie e delle intese di Basilea, gli operatori leasing con statuto di banca possono applicare la ponderazione ridotta del 50 % - ai fini del coefficiente di solvibilità - soltanto agli immobili "ad uso professionale (locali per uffici o per il commercio)". Una limitazione con gravi conseguenze sia per la disparità competitiva che introduce fra i diversi operatori nazionali, sia per le difficoltà pratiche applicative.
L’Associazione dopo innumerevoli ma infruttuosi contatti verbali ha chiesto formalmente di poter "addivenire in tempi brevi al pieno allineamento della normativa bancaria nazionale in tema di ponderazione del leasing immobiliare alle impostazioni già vigenti da tempo negli altri paesi europei ed a quella stabilita, pochi mesi or sono, per gli Intermediari Finanziari iscritti all'elenco speciale di cui all'art. 107 del Testo Unico." Una richiesta che - ci auguriamo - trovi un attento e pronto ascolto da parte dei responsabili della Vigilanza che hanno sempre dimostrato grande sensibilità per le esigenze del mercato.
 
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Centrale Rischi Associativa (CRA)


E’ in pista di lancio la nuova Centrale dei Rischi Associativa fortemente voluta dall'ABI per il monitoraggio delle posizioni di rischio di ammontare unitario inferiore ai 150 ML e superiore ai 60 ML. Il Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio ha formalmente istituito il nuovo sistema di controllo affidandone alla SIA la gestione ed alla Banca d'Italia il compito di emanare le istruzioni necessarie per la realizzazione del servizio. L'assoggettamento obbligatorio al nuovo servizio di tutti i soggetti già oggi obbligati alla partecipazione alla Centrale dei Rischi della Banca d'Italia ha di fatto consentito di by-passare il problema della privacy e del consenso che - altrimenti - sarebbe stato indispensabile acquisire dalla clientela per poter effettuare il trattamento dei dati. Sulle modalità tecniche di avvio ed adesione al sistema, nonché sui relativi costi, l'Assilea sta partecipando ai lavori preparatori diretti dall'ABI e provvederà a riferire appena possibile (la delibera del CICR non è ancora stata formalmente pubblicata e le istruzioni della Banca d'Italia non ancora emanate) a tutte le Associate.
Ad una prima valutazione di massima, non può tuttavia sottacersi che l'iniziativa - senz'altro lodevole e condivisibile in linea di principio - ha suscitato nelle modalità attuative qualche perplessità di natura tecnica, in quanto al fine di conoscere l'esposizione complessiva sul sistema di un determinato cliente sarà necessario interrogare entrambe le banche dati (CRA e Centrale Rischi Banca d'Italia) e consolidare le informazioni così desumibili. Spesso infatti, lo stesso cliente sarà censito sia sulla Centrale dei Rischi Banca d'Italia (da quegli Intermediari creditizi e finanziari esposti per un ammontare individuale unitario superiore a 150 ML), sia sulla CRA (da altri Intermediari esposti per un ammontare individuale unitario compreso fra 60 e 150 ML): ovviamente a meno che non ci si trovi di fronte ad un cliente in sofferenza, perché in questo caso la posizione continuerà ad essere censita in via unilaterale dalla Centrale Rischi della Banca d'Italia…
 
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MILLENIUM BUG


Il grande "piccolo insetto" di questo fine millennio avanza con grandi balzi, secondo un copione che, con i dovuti restiling estetici e tecnologici, non si discosta poi molto dai drammi epocali temuti nel medioevo. Nei prossimi mesi, è facile prevederlo, i media si scateneranno in una campagna quasi terroristica sul tema che, dopo il1° gennaio potrebbe poi fare la fine dell'Euro, del quale sembra si siano tutti ormai già dimenticati. Anche noi da tempo (cfr. il numero di febbraio del 1998) senza allarmismi o inutili agitazioni (non a caso la tradizione del ballo di San Vito affonda le proprie origini in epoche e contesti affini), stiamo cercando di sviluppare una prudente sensibilizzazione delle Associate seguendo in particolare con grande attenzione le risultanze man mano emerse dal monitoraggio sistemico portato avanti con meticolosa professionalità da parte della Banca d'Italia. In queste ore, stiamo lavorando all'organizzazione di un incontro di Leasing Forum, presumibilmente verso fine settembre- inizi di ottobre, nel corso del quale fare insieme a tutte le Associate il punto sulla situazione e sugli ultimi sforzi da realizzare.

 

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La Rassegna Stampa Assilea


Sono passati ormai quattro mesi, da quando Assilea ha lanciato il nuovo servizio della Rassegna stampa "leasing". Nella convinzione che i numeri siano sempre l'indicatore più efficace dell'utilità o meno di un qualunque tipo di attività, abbiamo fatto la conta di quanti "ritagli-leasing" sono stati pubblicati sul nostro sito, nonché un censimento delle relative testate. E dopo una rapida occhiata al contatore del sito (che presto raggiungerà quota 10.000 accessi), ci sembra che i numeri confermino ampiamente la bontà e il gradimento dell'innovazione così introdotta.
 
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Testate Giornalistiche presenti:


Il Sole 24h, La Stampa, Repubblica, Italia Oggi, Il Giornale di Brescia, Il Giorno, Il Giornale della Banca, MF, Eco di Bergamo, Il Giornale, Brescia Oggi, Il Mondo, Borsa e Finanza, PC Interactive, Affari e Finanza, Nuovo G.di Bergamo, Eco di Bergamo, Milano Finanza, Specchio Ecomomico
Mese Articoli recensiti
Aprile 29
Maggio 35
Giugno 58
Luglio 28

 

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VITA ASSOCIATIVA

Cambio di cariche

Il nuovo Amministratore Delegato della Cooperleasing dal 5 luglio è Roberto Barbone.
Il Consiglio di Amministrazione della Banca per il Leasing – Italease ha un nuovo Presidente: è Fausto Battini, mentre rimane Presidente Onorario Annibale Caccia Dominioni.
Nel confermare Nicolò Melzi nella carica di Direttore Generale, il Consiglio dell'Italease ha inoltre nominato quale Vice Direttore Generale Gianerminio Cantalupi.
Massimo Panzali, Presidente della Commissione Leasing Agevolato e da sempre amico e sostenitore della nostra Associazione, è stato nominato responsabile del Servizio Amministrazione, Partecipazioni e Affari Generali della Banca Nazionale del Lavoro.

Trasferimento sede

Dal 27 settembre la nuova sede dell’Austria Finanza S.p.A. è in via S. Lazzaro, 32 – 31100 Treviso.
Il nuovo numero di telefono è 0422/337411; il numero di fax 0422/337437.

Nuove cariche in Assifact

In occasione dell’assemblea annuale di Assifact sono stati nominati gli Organi associativi per il triennio 1999/2000.
Il Presidente è Giorgio Burchi e Vicepresidenti Franco Rosso e Giacomo Salvemini.
Confermate le cariche per Roberto Ruozzi, Presidente Onorario e Alessandro Carretta, Segretario Generale.
 
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CIRCOLARI


Serie Leasing Agevolato
n. 35 del 1° giugno L.517. Chiarimenti sulla chiusura dell’operatività
n. 36 del 1° giugno L.488/92. Raccolta dei quesiti esaminati dal Comitato Tecnico Consultivo
n. 37 del 9 giugno Art. 11 L.27 dicembre 1997, n.449. sospensione dei termini per la presentazione delle richieste di accesso ai benefici fiscali per i settori del commercio e turismo
n. 38 dell’11 giugno Tassi leasing agevolato del Mediocredito Centrale – mese luglio 1999
n. 39 dell’11 giugno L.488/92. Quesiti della XXV riunione del Comitato Tecnico Consultivo
n. 40 dell’11 giugno L.488/92. Aggiornamento elenco Istituti Collaboratori
n. 41 del 16 giugno L. 488/92. Bando straordinario per iniziative cofinanziabili con le risorse dell’U.E. per le Regioni Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Marche e Umbria
n. 42 del 17 giugno Artigiancassa – tasso applicabile alle operazioni di leasing agevolato nei mesi di luglio e agosto 1999
n. 43 del 21 giugno L.517. Concessione del contributo sostitutivo previsto dall’art. 26, comma 1, della legge 7 agosto 1997, n.266. Ulteriori precisazioni e disposizioni
n. 44 del 26 luglio Tassi leasing agevolato del Mediocredito Centrale – mese agosto 1999
n. 45 del 26 luglio L.488/92. Aggiornamento elenco Istituti Collaboratori
n. 46 del 27 luglio Artigiancassa – tasso applicabile alle operazioni di leasing agevolato nel mese di settembre 1999
n. 47 del 30 agosto Tassi leasing agevolato del Mediocredito Centrale – mese settembre 1999
n. 48 del 30 agosto Artigiancassa – tasso applicabile alle operazioni di leasing agevolato nel mese di ottobre 1999
n. 49 del 30 agosto L.488/92 – Quesiti della XXVI riunione del Comitato Tecnico Consultivo
 
Serie Leasing Auto
n. 7 del 28 giugno Statistica mensile "frodi auto"
n. 8 del 28 luglio Statistica mensile "frodi auto"
n. 9 del 5 agosto Leasing di autoveicoli – Prevenzione delle frodi: previsione del divieto di esportazione all’estero
Serie BDCR
n. 6 del 7 luglio Progetto di "Modifiche alla BDCR" – trasmissione del programma "Diagnostico" e della documentazione tecnica aggiornata
Serie Fiscale
n. 6 del 5 luglio Trattamento IVA dell’addebito dell’importo dell’ICI nei confronti dell’utilizzatore e problematiche connesse
Serie Informativa
n. 2 dell’8 luglio Rapporto Annuale Leaseurope
n. 3 del 23 luglio Convegno Leaseurope a Parigi del 10 – 12 ottobre 1999
Serie Legale
n. 4 del 19 luglio Contratto di sale and lease-back
n. 5 del 27 luglio Requisiti di professionalità ed aonorabilità degli esponenti aziendali e requisiti di onorabilità dei partecipanti al capitale degli intermediari finanziari
Serie Tecnica
n. 11 dell’8 giugno Benchmarking sugli oneri accessori
n. 12 del 1° luglio Usura – tassi soglia vigenti a partire dal 1° luglio 1999
n. 13 del 2 agosto coefficiente di ponderazione del leasing immobiliare – Vigilanza Banche
Serie Leasing Forum
n. 6 del 1° giugno Corsi di formazione Assilea – Bocconi 1999.
Lettera Circolare
n. 5 del 2 giugno Bilanci 1998 società leasing su CD ROM.
 
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RIUNIONI


3 giugno Gruppo di lavoro BDCR "Centrale Rischi Associativa ABI" Roma Definizione aspetti tecnici CRA
3 giugno Gruppo di lavoro Commissione Fiscale "Fiscalità leasing alla clientela"Roma Proseguimento dell’esame della disciplina fiscale del leasing con riguardo alla clientela.
9 giugno Gruppo di lavoro Commissione Legale "Leasing al consumo"Milano Disamina delle problematiche connesse all’estensione del prodotto leasing agli utilizzatori persone fisiche che intervengono in qualità di consumatori.
10 giugno Gruppo di lavoro Commissione Tecnica "Banche Dati beni ex leasing"Milano Approfondimento del progetto di realizzazione della Banca Dati beni ex leasing.
15 giugno Gruppo di lavoro Commissione Immobiliare "Direttiva Cantieri"Roma Disamina clausola da inserire nei contratti di leasing e di appalto al fine di tutelare la società dai costi aggiuntiva o dagli adempimenti derivanti dalla normativa in materia di sicurezza.
16 giugno Associate – Progetto Modifiche BDCR - Roma Verifica avvio in operativo delle modifiche BDCR e discussione eventuali problematiche.
17 giugno Associate – Progetto Modifiche BDCR - Milano Verifica avvio in operativo delle modifiche BDCR e discussione eventuali problematiche.
22 giugno Commissione FiscaleRoma Resoconto attività svolte.
30 giugno Gruppo di lavoro Commissione Tecnica "Ispettorato leasing"Roma Proseguimento esame del Manuale di preparazione alla visita ispettiva.
15 luglio Gruppo di lavoro Commissione Fiscale "Leasing operativo" – Roma Ricostruzione del contesto di riferimento della vigente disciplina tributaria applicabile alle operazioni di leasing operativo
23 luglio Commissione AutoRoma Resoconto attività svolte; pianificazione attività future
 
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PARERI


Procedura seguita in caso di risoluzione del contratto di leasing per inadempimento del locatario.
Dichiarazione ICI – Soggetti obbligati alla comunicazione del frazionamento di un’immobile di proprietà della società di locazione finanziaria avvenuto nel corso del 1998
Rateizzazione della plusvalenza derivante: dalla vendita di un bene riveniente da locazione finanziaria; da un riscatto anticipato; dalla rilocazione di un bene ad un valore superiore a quello netto contabile
Opponibilità del preliminare di vendita trascritto alle successive trascrizioni dei pignoramenti o sequestri da parte dei creditori del promittente venditore
Leasing di autoveicoli: natura giuridica della clausole che prevede il rimborso dell’eccedenza chilomentrica
Leasing di immobile da costruire su un terreno con diritto di superficie
Applicabilità della legge n.180/96 agli interessi di mora
 
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