Sommario di Maggio

· IL RAPPORTO SUL LEASING 1998 - UN SUPPLEMENTO DIVERSO
· ICI: DUE GOAL PER LA LOCAZIONE FINANZIARIA!!!
· LA PERIZIA IMMOBILIARE STANDARD PIACE….
· QUALI RISCHI PER IL LEASING AUTO ?
· LA RASSEGNA STAMPA SPINGE IL SITO INTERNET ASSILEA
· LA CRESCITA DEL LEASING IN EUROPA
· VITA ASSOCIATIVA
· CIRCOLARI
· RIUNIONI
· PARERI
 
IL RAPPORTO SUL LEASING 1998 - UN SUPPLEMENTO DIVERSO


Ormai siamo abituati ai supplementi nei quotidiani. Quasi tutti i giorni ce li dobbiamo infilare in cartella, pesanti di carta patinata e pieni zeppi spesso solo di tanta pubblicità e di tante pagine colorate. Il nostro supplemento pubblicità non ne ha, per definizione. La sua pesantezza e - perché no - anche il suo colore, sono il frutto della fatica di tanti qui in Associazione. Per farvelo avere "appena pronto" (seppur con i limiti della posta italiana…), abbiamo anche ritardato l'uscita di questo numero. Insomma, lasciateci sperare che per Voi sia davvero un supplemento "diverso" dagli altri….

 
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ICI: DUE GOAL PER LA LOCAZIONE FINANZIARIA!!!

di Giorgia Odorisio

In materia d’imposta comunale sugli immobili il settore della locazione finanziaria ha ottenuto in questi ultimi giorni due importantissimi risultati:

  1. l’articolo 6, comma 12, della Legge 13 maggio ’99 n.133 (c.d. collegato fiscale alla finanziaria ‘99) stabilisce che "nell’ipotesi di locazione finanziaria di immobili non deve intendersi compreso nella base imponibile, di cui all’articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n.633, l’ammontare dell’imposta comunale sugli immobili rimborsata al concedente dal locatario";
  2. la circolare del Ministero delle Finanze n.109/E del 18 maggio ’99 che sul quesito presentato da Assilea in merito alla nuova disciplina dell’ICI, ha dettato specifiche istruzioni sul momento di assunzione della soggettività passiva da parte del locatario per gli immobili concessi in leasing.
In merito al primo punto, ricordiamo che la disposizione interpretativa citata è stata lungamente attesa dall’Assilea, sin da quando nel giugno del 1996 la Direzione regionale delle entrate del Veneto aveva espresso l’avviso, radicalmente contrario all’indirizzo associativo ed alla prassi consolidata del settore, che il diritto di rivalsa dell’ICI operato dalla società di leasing sul locatario dovesse essere assoggettato ad IVA. La nostra opinione era, come noto, che la rivalsa, trovando titolo nella legge e non nella volontà delle parti, non poteva concorrere a formare il corrispettivo contrattuale ai fini dell’IVA e delle imposte sui redditi. A partire da quel fatidico orientamento, purtroppo successivamente condiviso dalla stessa Avvocatura dello Stato, molti uffici finanziari avevano cominciato a contestare, sia nei confronti delle società di leasing che degli utilizzatori, la mancata applicazione dell’IVA alle fatture emesse per il recupero dell’ICI. Una pretesa che ha rovinato il sonno a molti operatori per il rischio - concreto - dell'apertura di un fronte ampio e frammentato di potenziale contenzioso; tutto poi, per una poco illuminata posizione interpretativa che, a ben vedere, di per sé stessa, stante la neutralità dell'IVA, non avrebbe portato all'erario nuovo gettito (salvo quello sanzionatorio a posteriori…).
Con la formulazione letterale della norma di recente introdotta, torna dunque il sereno. E non vi è più dubbio che la non applicazione dell'IVA riguardi non solo l’addebito dell’ICI effettuato - per il periodo dal 1993 al 1997 - a titolo di rivalsa nei confronti dell’utilizzatore, ma anche dal 1998, a seguito della nuova disciplina, l’addebito eventualmente operato a titolo di mera traslazione economica (come per gli immobili di categoria D non censiti, per il primo anno dalle consegna del contratto di leasing, e per gli immobili da costruire) non essendo più previsto il diritto di rivalsa.
Per quanto attiene al secondo "goal" associativo, rileviamo con un certo compiacimento che il Ministero, recependo in toto con apposita circolare l’orientamento da subito formulato dall’Associazione, ha adottato l’unica soluzione logica e conforme alla natura del contratto di leasing; cosicché, partendo dalla considerazione che "fino a quando l’immobile non venga consegnato al locatario è a questi preclusa ogni possibilità di goderne…", l’Amministrazione ha correttamente precisato che la stipula del contratto di leasing immobiliare - includendo altresì gli immobili in costruzione - deve intendersi "perfezionata, e quindi operante ai fini della soggettività passiva ICI dal locatore al locatario" nel momento della consegna dell’immobile stesso; momento (della consegna) al quale occorre fare riferimento anche per determinare la soggettività passiva con riferimento agli immobili classificabili in D e non censiti (fabbricati a valore contabile).
Da ultimo evidenziamo che il Ministero ha opportunamente precisato che le istruzioni sulle modalità di versamento e dichiarazione ICI per l’anno ’98 devono essere lette alla luce del chiarimento in esame. Un chiarimento che davvero getta una luce finalmente risolutiva sulle difficoltà operative che molte Associate avevano cominciato ad incontrare in occasione già del precedente versamento ICI.
 
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LA PERIZIA IMMOBILIARE STANDARD PIACE….


Meglio non poteva andare: l'incontro con le Associate ha raccolto un tale numero di adesioni (oltre 120) da costringerci a dividere in due sessioni (mattina e pomeriggio) la riunione. Ma al di là del numero, quello che ha maggiormente gratificato il Presidente della Commissione Immobiliare Falcone ed il Gruppo di Lavoro che ha materialmente messo a punto lo schema standard di perizia è stato il consenso unanime e palpabile che tutti, sia gli addetti degli uffici immobiliari delle Associate, sia i numerosi periti esterni intervenuti, hanno manifestato all'iniziativa ed alle idee che ci sono dietro. Rendere più corretta la concorrenza fra le Associate. Facilitare e qualificare il lavoro dei periti. Valorizzare il servizio reso alla clientela. Vedremo se nel concreto questo progetto sarà davvero stato in grado di contribuire ad un miglior contenimento dei rischi ed ad un miglior pricing del prodotto. Per il momento, registriamo con soddisfazione che la perizia standard è piaciuta. E come dice il proverbio, l'appetito vien mangiando. Non a caso la Commissione è stata caldamente invitata a continuare il lavoro affrontando la messa a punto di un analogo schema di riferimento per il comparto degli Immobili da costruire e da ristrutturare. Dunque, buon lavoro a tutti noi.

 
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QUALI RISCHI PER IL LEASING AUTO ?


Per capire se è vero quello che taluni asseriscono in merito alla maggiore frequenza di furti delle autovetture in leasing rispetto alle autovetture di proprietà, bisogna smetterla di estrapolare le esperienze soggettive (è sempre così che poi si "parte per la tangente"…) ed affrontare la fatica di attrezzarsi per ragionare sulla base di risultanze statistiche oggettive. A tal fine, come Associazione ci siamo attivati presso la Polizia Stradale e Giudiziaria del Ministero dell’Interno per raccogliere anzitutto qualche dato, peraltro molto interessante anche di per sé stesso, sull’incidenza e la distribuzione territoriale del fenomeno delle frodi auto in Italia (cfr. tab.1).

Tab.1

Furti/Parco Circolante % Circolante sul totale % Furti sul totale
Piemonte

0,81%

8,22%

7,27%

Valle d'Aosta

0,11%

0,33%

0,04%

Lombardia

1,21%

16,75%

22,13%

Liguria

0,51%

2,63%

1,48%

Nord-Ovest

1,01%

27,92%

30,91%

Trentino A.A.

0,10%

1,53%

0,17%

Veneto

0,32%

7,96%

2,82%

Friuli V.G.

0,14%

2,26%

0,35%

Emilia Romagna

0,41%

7,65%

3,46%

Nord-Est

0,32%

19,39%

6,80%

ITALIA SETTENTRIONALE

0,73%

47,32%

37,71%

Toscana

0,29%

6,59%

2,07%

Umbria

0,24%

1,59%

0,42%

Marche

0,15%

2,67%

0,44%

Lazio

1,77%

9,87%

19,10%

ITALIA CENTRALE

0,97%

20,72%

22,03%

Abruzzo

0,30%

2,11%

0,69%

Campania

1,64%

9,36%

16,79%

Puglia

1,68%

5,69%

10,43%

Basilicata

0,26%

0,84%

0,24%

Catanzaro

1,04%

0,53%

0,60%

Calabria

0,90%

2,89%

2,84%

ITALIA MERIDIONALE

1,33%

21,37%

31,11%

Sicilia

0,85%

8,04%

7,46%

Sardegna

0,61%

2,56%

1,70%

ITALIA INSULARE

0,79%

10,60%

9,15%

TOT. ITALIA

0,92%

100,00%

100,00%

Fonte: Elaborazione Assilea dati Ministero dell’Interno

Complessivamente, si può dunque stimare un'incidenza dei furti auto sul parco circolante intorno allo 1,0 %. Se si guarda all’andamento registrato dal fenomeno negli ultimi quattro anni, si può per altro notare come ad una crescita moderata del parco circolante nel 1996 e 1997 sia corrisposta una forte contrazione dei furti negli stessi anni, poi seguita da una ripresa nel 1998 (cfr. fig.1).

Fig.1

(*) Non essendo ancora disponibili i dati relativi al parco circolante 1998, il numero di autoveicoli in circolazione in quell’anno è stato stimato in base all’andamento del parco circolante nel triennio precedente.

Fonte: elaborazione Assilea su dati del Ministero dell’Interno

Come prevedibile, esistono forti eterogeneità nelle diverse aree geografiche della Penisola. L’incidenza dei furti nel 1998 varia da una percentuale minima del 0,32% nelle regioni del Nord Est ad una massima dell’1,33% nel Sud, escluse le Isole. Il Nord Ovest presenta una rischiosità dell’1,01% superiore a quella del Centro, 0,97%, e di poco inferiore a quella del Sud. Le Isole presentano un’incidenza dello 0,79%.
Nella fig.2 è presentata la distribuzione dell’incidenza dei furti per regione. Si può notare come i valori più alti siano quelli registrati in Lazio, Campania e Puglia, seguite dalla Lombardia. Livelli intermedi sono registrati in Piemonte, Calabria e Sicilia. In 13 regioni italiane si ha mediamente un’incidenza dei furti inferiore allo 0,8%.

Fig. 2

INCIDENZA FURTI AUTO PER REGIONE

Fonte: elaborazione Assilea su dati del Ministero dell’Interno

Ancor più differenziato è l’andamento per provincia (cfr. tab.2). Cinque provincie, con un’incidenza superiore al 2% dei furti sul parco circolante, occupano i primi posti nella classifica della rischiosità. Di queste, nelle sole provincie di Roma, Napoli e Milano si concentra circa il 20% del parco auto circolante italiano e più del 45% dei furti. La rischiosità risulta più contenuta soprattutto in molte provincie del Nord Est. Unica provincia del Sud a bassa rischiosità è Vibo Valentia che risulta al quinto posto tra le provincie più "virtuose."

Tab.2

Province a più alta rischiosità
(le prime 20)
Province a più bassa rischiosità
(le prime 20)
Furti/ Parco Circolante

Furti/ Parco Circolante

Roma

2,20%

Lecco

0,02%

Foggia

2,11%

Belluno

0,05%

Bari

2,08%

Bolzano

0,08%

Napoli

2,04%

Verbano-Cusio-Ossola

0,08%

Milano

2,01%

Vibo Valentia

0,09%

Brindisi

1,64%

Rovigo

0,10%

Caserta

1,63%

Sondrio

0,10%

Catania

1,29%

Siena

0,10%

Palermo

1,28%

Pordenone

0,11%

Torino

1,27%

Pescara

0,11%

Taranto

1,24%

Aosta

0,11%

Brescia

1,08%

Biella

0,11%

Salerno

1,04%

Ferrara

0,11%

Catanzaro

1,04%

Grosseto

0,11%

Cosenza

1,04%

Udine

0,12%

Reggio Calabria

1,03%

Arezzo

0,12%

Lecce

0,99%

Trento

0,13%

Latina

0,97%

Ancona

0,13%

Bologna

0,87%

Rimini

0,14%

Fonte: Elaborazione Assilea dati Ministero dell’Interno

La mappa della rischiosità per provincia è presentata in fig.3. A colpo d’occhio è possibile individuare le cinque provincie a più alta rischiosità. Si può inoltre verificare che i furti del Nord Ovest si concentrano soprattutto nelle province di Milano, Torino e Brescia; quelli del Centro si concentrano a Roma e Frosinone; mentre quelli del Sud sono distribuiti fra più province, tra le quali spiccano Napoli, Foggia, Bari e Caserta. Ben 85 provincie su le 103 italiane presentano un’incidenza dei furti inferiore allo 0,8%.

Fig. 3

INCIDENZA DEI FURTI AUTO PER PROVINCIA

Fonte: Elaborazione Assilea dati del Ministero dell’Interno

La base statistica ora presentata costituisce dunque un primo importante ed oggettivo termine di paragone. Tuttavia, dobbiamo subito evidenziare che l'incidenza dei furti a livello nazionale così ricavata fa riferimento al parco complessivo degli autoveicoli circolanti. Ma quest'ultimo evidentemente comprende auto di tutte le età: dalle "nuove", alle auto un po' più logore con più di 5 anni sino alle auto quasi da rottamare di oltre 10 anni. Ed è evidente per tutti che la probabilità di subire un furto è inversamente proporzionale all'età dell'auto. In questo senso, l'incidenza sul parco autovetture più nuove potrebbe essere significativamente maggiore: doppia o forse anche più (il rapporto dei furti 1998 sul totale delle autovetture immatricolate dal 1996 al 1998 è pari a circa il 4,4%). In questo senso, dunque è bene rammentare che, almeno nell'esperienza italiana, il leasing auto riguarda quasi esclusivamente autovetture nuove e che pertanto nel confronto con le medie nazionali così come le abbiamo presentate qui, esso sconta un handicap importante, anche se - almeno all'attuale stadio degli approfondimenti - ancora non sappiamo quanto.
Ciò premesso, l'entrata in produzione della nuova statistica sulle frodi auto avviata a partire da quest'anno ci consente di cominciare a ragionare finalmente in maniera sistematica sulla base di alcune prime stime sull’incidenza dei furti sugli autoveicoli in leasing sul parco auto circolante di proprietà delle società di leasing. E' doveroso però rimarcare con forza che siamo davvero ai primissimi passi; e se ci azzardiamo a qualche prima considerazione, è solo perché il campione è comunque già abbastanza rappresentativo (44 Associate, pari a quasi l'80 % del mercato del leasing auto associativo) e perché siamo convinti che, seppur con grandi cautele e riserve, abbiamo il dovere di lanciarci nella raccolta dei frutti di questo non facile lavoro di rilevazione dei dati realizzato dalle nostre Associate. Ebbene, basandoci sulle rilevazioni del primo quadrimestre dell’anno in corso delle statistiche mensili "frodi auto" Assilea è possibile ricavare una prima incidenza dei furti (comprensiva sia delle auto che dei veicoli industriali e commerciali) dell'ordine dello 1,2 % del totale parco circolante "leasing". E' presumibile che, laddove disponessimo dei dati relativi alle sole auto (molte Associate non sono ancora in grado di darci la spaccatura…), l'incidenza sarebbe maggiore. Circostanza tuttavia ampiamente compensata dal fatto che - come già detto - il nostro leasing riguarda un parco autovetture mediamente nuove e quindi intrinsecamente a più alto rischio di furto. Lo ribadiamo alla noia: siamo solo all'inizio e non è opportuno in alcun modo accontentarci delle prime indicazioni, adagiandoci pigramente sul fatto che sono di segno a noi favorevole. Né riteniamo opportuno iniziare ora a commentare troppo a fondo questi primi dati: non vorremmo fare la figura di alcuni politici dopo gli exit-poll dell'ultimo referendum. Le rilevazioni che abbiamo avviate andranno messe a regime ed analizzate anche in base alle molte altre indicazioni disponibili (appropriazioni, ritrovamenti, cancellazioni, radiazioni). Con il tempo, necessario per un miglioramento qualitativo ed un assestamento della base dati, e con i Vostri suggerimenti speriamo di poterlo fare nel migliore dei modi. Perché una cosa è certa: solo i numeri hanno sempre ragione.
 
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LA RASSEGNA STAMPA SPINGE IL SITO INTERNET ASSILEA


Sempre in aumento il numero delle consultazioni del sito Assilea. Il nuovo servizio di rassegna stampa sta dimostrandosi in effetti molto utile. Basti pensare che da quando è stato messo in piedi (inizio aprile scorso) sono state ritagliate più di 50 notizie leasing…
Il contatore degli accessi dimostra che l’interesse degli operatori è in continua crescita.
 
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LA CRESCITA DEL LEASING IN EUROPA


 
Il 5 maggio scorso a Bruxelles, durante la riunione del Comitato Direttivo Leaseurope, il Presidente del Comitato Statistico (Piero Biagi) ha anticipato i dati relativi all'andamento del leasing in Europa nel 1998. Pur registrando dinamiche crescenti in termini di stipulato, il mercato presenta, da un lato, andamenti eterogenei sia nei diversi comparti che nei diversi Paesi e gruppi di Paesi Leaseurope e, dall’altro, mostra continui e crescenti segnali di trasformazione, sia dal punto di vista dei servizi e delle tipologie di beni offerti in leasing, sia con riferimento ai processi di concentrazione dell'offerta in atto.
Nel complesso, il 1998 può sicuramente definirsi un anno positivo per il leasing per l'Europa, dove sono stati superati i 136 miliardi di Euro in termini di volumi di stipulato, con un incremento del 14% circa rispetto al 1997 (cfr. fig.1).
Tra i primi Paesi europei nel mercato leasing, l’Italia è quello che ha registrato la crescita più alta, raggiungendo quest’anno per la prima volta il vertice della classifica nel segmento dell'immobiliare e posizionandosi, in termini di classifica globale , ad un passo dal mercato francese (cfr. tab.1). Anche quest'ultimo ha dimostrato una buona dinamica (+15,2) ed è stato caratterizzato, soprattutto, dal positivo andamento dello specifico settore delle operazioni di "location sans option d’achat" (letteralmente "locazione senza opzione di acquisto", per noi italiani vale a dire "leasing operativo"), un prodotto che negli ultimi anni sta "esplodendo" in Francia e che in Italia è ancora soltanto ai primi passi.

Fig.1


 
Tab.1
Mercato europeo del Leasing nel 1998
Mobiliare
Immobiliare
Totale
 
1998
98/'97
1998
98/'97
1998
98/'97
Mld Euro
var.%
Mld Euro
var.%
Mld Euro
var.%
Regno Unito
31,0
4,7
Italia
5,6
70,0
Germania
32,6
6,0
Germania
27,2
10,2
Germania
5,4
-11,06
Regno Unito
31,3
4,7
Francia
15,5
18,8
Francia
3,0
0,1
Francia
18,5
15,2
Italia
11,6
23,8
Austria
1,0
23,9
Italia
17,2
35,8
Spagna
5,6
31,6
Spagna
0,8
20,9
Spagna
6,4
30,1
altri
26,6
 
altri
3,2
 
altri
30,2
 
Totale
117,3
 
Totale
19,8
 
Totale
136,2
L’andamento del leasing europeo nel 1998 ha visto, in primo luogo, una crescita particolarmente sostenuta nel comparto strumentale ed in quello immobiliare, che hanno rappresentato rispettivamente il 14% ed il 32% dello stipulato totale (cfr. fig.2).
In particolare, il leasing immobiliare ha registrato una crescita intorno al 20% (fig.3), pur con andamenti diversi nei Paesi al vertice della classifica europea. Mentre, infatti, l’Italia ha registrato un vero e proprio "boom" nel settore, che ha particolarmente beneficiato della congiuntura economica favorevole e del forte ribasso dei tassi d’interesse, in Germania si è registrata una diminuzione dell’11% che ha fatto scendere il Paese al secondo posto nella classifica europea; una sostanziale stasi nel comparto ha caratterizzato il mercato francese.
Il comparto strumentale ha registrato complessivamente una crescita del 14%. In crescita i contratti leasing su computer (+15%), che hanno rappresentato, da soli, l’11% dello stipulato europeo. Il leasing su computer è soprattutto presente nel Regno Unito ed in Germania, Paesi che hanno registrato nel 1998 ciascuno uno stipulato superiore ai tre milioni di Euro nel comparto.
Come per il passato, il comparto più rilevante è stato comunque quello dei mezzi di trasporto, pari al 46% del totale. In particolare, i contratti leasing su autoveicoli (che rappresentano da soli il 28% dello stipulato complessivo) sono cresciuti del 7% circa nel 1998 ed una crescita più consistente, vicina al 10%, si è verificata per i veicoli industriali e commerciali (14% dello stipulato europeo).

Fig.2

Fiig.3

Con riferimento alla composizione del mercato europeo, particolarmente positivo è stato l’andamento del gruppo di Paesi dell’area Euro (EU 11).
Questi, pur rappresentando una quota del 65% del mercato Leaseurope, inferiore a quella del 75% detenuta dal gruppo di testa: Germania, Regno Unito (che - come noto - è ancora fuori dell'Euro…), Francia, Italia (cfr. fig. 4: "I primi 4"), hanno vissuto nel 1998 una crescita più consistente (+17%) rispetto sia ai primi quattro (+11%), sia rispetto al gruppo più ampio dei quindici Paesi dell’Unione Europea (EU 15), che pure hanno registrato una crescita del 15% circa.
Per quanto riguarda il Regno Unito, sebbene nel 1998 provvedimenti fiscali particolarmente penalizzanti per il leasing finanziario abbiano contenuto la crescita del settore in quel Paese, la quota di mercato detenuta dalle società inglesi si è comunque attestata intorno al 23%. Per inciso, stante la rilevanza qualitativa e quantitativa del mercato leasing U.K., ci auguriamo che possa rientrare l'ipotesi di una eventuale uscita dalla Federazione leasing europea della Associazione britannica, sintomo - fra i tanti - di un atteggiamento ancora poco europeista dei nostri amici inglesi.
L’andamento del leasing nei Paesi dell’Est europeo risulta per contro ancora difficile da stimare a causa della discontinuità e scarsità dei dati disponibili sull’attività in tale area. Anche se a livello aggregato l’andamento di questo mercato ha inciso negativamente sulla crescita Leaseurope, l’area presenta un certo dinamismo sia dal lato dell’offerta che dal lato della domanda. Alcuni di quei Paesi, quale ad esempio la Polonia che ha segnalato una crescita del 48%, mostrano una dinamica crescente in termini di volumi di stipulato leasing. Inoltre, è in crescita sia il volume delle operazioni di leasing oltre-frontiera condotte da compagnie estere e dirette in questa zona, sia il numero delle filiali di società estere che vengono aperte in quell’area.
L’Austria, in particolare, (che ha stipulato nel 1998 contratti leasing per un volume totale superiore ai 3,5 miliardi di Euro), ha destinato quasi il 9% della propria attività ad operazioni "cross-border", delle quali circa la metà dirette ai Paesi dell’Est europeo. Inoltre, nel 1998, 29 nuove filiali di compagnie austriache si sono insediate in quei Paesi.


Fig.4




Fig.5

Particolarmente interessanti sono inoltre i dati relativi alla struttura dell'offerta del mercato europeo. Essi confermano come il processo di concentrazione, sotto gli occhi di tutti noi per quanto attiene all'Italia, sia in realtà un fenomeno comune a tutti i principali Paesi europei (cfr. fig.6). Mentre infatti il numero complessivo delle società presenti nel mercato Leaseurope cresce per effetto dell’avvio del mercato leasing nei Paesi dell’Est, il numero di società presenti nel mercato dell’Europa Occidentale continua a diminuire. Si stima che nella sola area Euro, nel 1998, 47 società di leasing siano uscite dal mercato.

Fig.6



Le aspettative sull’andamento del mercato nel 1999 continuano ad essere positive per i Paesi dell’Europa Orientale, mentre negli altri Paesi ci si attende in media un rallentamento della crescita degli investimenti ed una conseguente crescita più contenuta dello stipulato leasing (cfr. fig.7 e fig.8). Con riferimento agli specifici comparti, quello immobiliare ci si aspetta sia il più penalizzato, quello degli veicoli dovrebbe risentire della prevista diminuzione degli investimenti nel settore (cfr. fig.9 e fig.10).

Infine, ci si attende - ma tanto ormai è una costante da cui sarà difficile liberarsi… - una ulteriore animosità del clima competitivo sul mercato europeo del leasing.Tuttavia, nel gruppo dei primi quattro, l’Italia è l’unico a segnalare aspettative di un inasprimento della competizione proveniente dal settore bancario. In media i principali Paesi dell’Unione Europea prevedono una maggiore competitività del settore delle società finanziarie.

Fig.7

Fig.8

 

Fig.9


 
Fig. 10


 
Legenda:

 

RESO NOTO IL CALENDARIO DEI CORSI ASSILEA BOCCONI PER IL 1999

Per informazioni ulteriori rivolgersi alla segreteria di Assilea.

La valutazione del rischio di credito nell'attività di leasing

1 modulo di 5 gg consecutivi - Costo per partecipante: 3,5 ML
- da Lunedì 8 novembre a Venerdì 12 novembre 1999

Leasing ed attività commerciale

(Orientamento al mercato - customer satisfaction - marketing relazionale - comunicazione interpersonale)

1 modulo di 2 gg consecutivi . Costo per partecipante: 1,5 ML

- da Giovedì 11 novembre a Venerdì 12 novembre 1999

Leasing Management
(Ambiente e strategie-Marketing-Controllo-Risorse Umane)
4 moduli per complessivi 9 giorni - Costo per partecipante: 7,5 ML.
- 3 gg da Lunedì 29 novembre a Mercoledì 1 dicembre 1999
- 2 gg da Mercoledì 15 dicembre a Giovedì 16 dicembre 1999
- 2 gg da Mercoledì 19 gennaio a Giovedì 20 gennaio 2000
- 2 gg da Lunedì 7 febbraio a Martedì 8 febbraio 2000
 
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VITA ASSOCIATIVA

Commissione BDCR

Un nuovo componente entra a collaborare ai lavori della commissione. Si tratta di Moreno Camilli della Selmabipiemme Leasing.

Trasferimenti

Dopo la fusione con Fiscambi Locazioni Finanziarie, Intesa Leasing cambia i propri uffici. Dal 26 aprile infatti il nuovo indirizzo è Via Silvio Pellico n.4 – 20121 Milano. Tel. 02 8888.1.

Anche l’Avv. Massimo Landi – consulente fiscale Assilea - si è trasferito. Ora è possibile contattarlo al tel. n. 06 39722526 e al nuovo indirizzo di Via Fedro n.52 – 00136 Roma.

Nuovi Consigli di Amministrazione

I nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Esaleasing nominati il 27 aprile scorso sono: Presidente: Ugo Vitale; Vice Presidente: Gianluigi Gentili; Amministratore Delegato: Bruno Pettinari; Consiglieri: Renato Picciaiola, Alessandro Alessandrelli, Campogiani Domenico.
Sardaleasing il 23 aprile ha nominato Presidente Sebastiano Brusco e Consiglieri: Giovanni Ghi, Angelo Mandressi, Giovanni Pietro Bellu, Giovanni Cavalieri, Francesco Ginesu, Antonio Lai.
In Selmabipiemme, il 14 aprile scorso, Renato Kobau è stato nominato Amministratore Delegato. Il Consiglio di Amministrazione ora risulta così composto: Presidente: Paolo Bassi; Vice Presidente: Giovan Battista Dioli; Amministratore Delegato: Renato Kobau; Consiglieri: Giorgio Bianchini Scudellari, Emilio Castelnuovo, Giuseppe Fort, Renzo Grassi Catapano, Renato Pagliaro, Silvio Perazzini.

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APRILE

CIRCOLARI


Serie Leasing Agevolato

n. 22 del 7 aprile L.488/92 Turismo
n. 23 dell’8 aprile Artigiancassa – tasso applicabile alle operazioni di leasing agevolato nei mesi di aprile e maggio 1999
n. 24 del 9 aprile Legge 449 del 27 dicembre 1997, articolo 11 "incentivi fiscali per i settori del Commercio e del Turismo". Riapertura dei termini di presentazione della domanda.
n. 25 del 13 aprile Agevolazioni in forma automatica L.341/95 e successivi adeguamenti di cui alla Legge 266/97
n. 26 del 19 aprile Comunicazione tassi leasing agevolato del Mediocredito Centrale – mese maggio 1999

Serie Leasing Auto

n. 4 del 26 aprile Statistica mensile "frodi auto". Risultanze su gennaio, febbraio e marzo 1999

Serie Leasing Forum

n. 2 del 16 aprile Videoconferenza sull’usura
n. 3 del 27 aprile Corsi di formazione sul leasing Assilea – Bocconi 1999

Serie Immobiliare

n. 2 del 22 aprile Schema di perizia immobiliare standard

Serie Tecnica

n. 7 del 1° aprile Usura: tassi soglia vigenti dal 1° aprile 1999
n. 8 del 6 aprile Comitato Interfinanziario Segnalazioni Banca d’Italia per Vigilanza e C.R.

Lettere Circolari

n. 3 del 7 aprile Lista Membri Leaseurope
n. 4 del 9 aprile Rassegna stampa sul leasing. Sito Internet Assilea
 
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RIUNIONI


15 aprile Gruppo di lavoro Commissione Tecnica "Rischio Leasing"Milano "rating" dei clienti e dei fornitori
15 aprile Gruppo di lavoro Commissione Legale "Leasing al consumo"Milano disamina delle problematiche connesse all’estensione del prodotto leasing agli utilizzatori persone fisiche che intervengano in qualità di consumatori; approfondimento della disciplina e dei rischi propri del credito al consumo
15 aprile Gruppo di lavoro Commissione Tecnica "Ispettorato leasing"Roma Proseguimento dell’esame del Manuale di preparazione alla visita ispettiva
16 aprile Commissione Statistiche LeaseuropeRoma esame delle risposte al questionario delle statistiche sull’andamento del leasing 1998 nei vari Paesi; preparazione delle statistiche da sottoporre all’esame del Comitato Statistico del 5 maggio 1999; statistiche dell’Autoforum europeo: consistenza dei dati raccolti da Eurofinas e Leaseurope – cooperazione tra le due Federazioni; esame delle risposte ai questionari "Tableu de Bord" e "Marketing Trend Analysis"; esposizione da parte di Middernacht (esperto di statistica – Università Gent, Belgio) del suo schema di sviluppo delle statistiche della Federazione; proposte sulle modalità di rendere disponibili al pubblico le statistiche della Federazione.
20 aprile Associate – Milano Perizia Immobiliare standard
 
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PARERI


Leasing di immobile privo della licenza di agibilità
Responsabilità civile del concedente in leasing per danni causati dalla circolazione dei veicoli ed obbligo di comunicazione da parte della Compagnia di assicurazione al beneficiario del vincolo del mancato pagamento del premio da parte del contraente

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